Quello che doveva essere il Gp per coronare la gara numero 800 per la Ferrari nella Formula 1, si è trasformata nell’ennesima corsa deludente per la casa di Maranello. A stupire è il clamoroso “suicidio” della Red Bull, visto che Mark Webber e Sebastian Vettel al 40° giro, mentre facevano battaglia per i primi due posti del podio, si sono scontrati, aprendo la strada alla doppietta della McLaren. A trionfare nel Gp di Turchia è stato, infatti, Hamilton che ha preceduto sul traguardo il suo compagno di scuderia Jenson Button. Sul gradino più basso del podio si è comunque riuscito a piazzare Webber, malgrado la collisione. Corsa decisamente anonima per i due piloti della Ferrari, Massa ed Alonso, che hanno concluso rispettivamente al settimo ed all’ottavo posto. Con i risultati di oggi Webber continua a restare leader della classifica generale con 93 punti, e ad inseguirlo ci sono Button a quota 88 e Hamilton a 84 punti. “È una gara da dimenticare sotto il profilo della prestazione e non è positiva per quanto riguarda i punti – ha commentato a fine gara il team principal della Ferrari, Stefano Domenicali - Noi dobbiamo cercare di capire per quale motivo non abbiamo fornito la prestazione che pensavamo di poter avere. Dobbiamo verificare se tutto quello che stiamo facendo è nella direzione giusta. I conti li faremo alla fine”.
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